Ione Saldanha è stata un'artista brasiliana la cui esplorazione pionieristica del colore, della geometria e dei materiali non convenzionali ha ampliato le possibilità della pittura. Figura di spicco del modernismo brasiliano del XX secolo, la sua carriera, durata sette decenni, si è mossa tra pittura e scultura, trasformando forme architettoniche e materiali naturali in astrazioni poetiche.
Nata nel 1919 ad Alegrete, in Brasile, Saldanha si trasferì con la famiglia a Rio de Janeiro all'età di 11 anni. Nel 1948 iniziò a studiare con il pittore Pedro Luiz Correia de Araújo e, all'inizio degli anni '50, si recò in Europa, proseguendo la sua formazione artistica a Parigi e a Firenze. Al termine dei suoi studi in Europa, Saldanha tornò in Brasile e partecipò alla seconda Biennale di San Paolo, dove entrò in contatto con importanti sviluppi del Modernismo internazionale.
Durante gli anni '40 e '50, Saldanha dipinse scene figurative, ritratti e vedute di città brasiliane. Col passare del tempo, i suoi soggetti architettonici divennero sempre più geometrici ed essenziali, con strutture verticali e orizzontali che sostituivano la rappresentazione convenzionale. Negli anni '60, i suoi esperimenti con il colore e la forma l'avevano portata oltre la tradizionale tela rettangolare. L'artista iniziò a dipingere su listelli di legno, bobine e altri materiali naturali, culminando nella sua celebre serie Bambus degli anni '60 e '70. In queste opere, i pali di bambù diventavano dipinti scultorei, sfumando radicalmente i confini tra pittura, oggetto e spazio. Un'opera della serie Bambu è stata venduta da Christie's per 163.800 dollari nel 2024. Riflettendo sulla serie, Saldanha una volta disse: «Sentire la terra con la mano ed essere un po' come la terra. Prendere un albero, essere l'albero ed essere insieme all'albero».
Le sue altre celebri serie di opere — tra cui Ripas (Doghe), Bobinas (Bobine), Empilhados (Pile) e Tábuas (Assi) — tracciano ulteriormente il suo percorso verso l'astrazione scultorea. In queste opere, Saldanha ha esplorato le tensioni e le connessioni tra costruttivismo e artigianato, e tra natura e cultura popolare, attingendo alle tradizioni brasiliane e alle forme quotidiane.
Saldanha è morta nel 2001. Sebbene trascurata durante la sua vita, la sua opera ha ricevuto negli ultimi anni un crescente riconoscimento internazionale, tra cui l'importante mostra Ione Saldanha: The Invented City al MASP nel 2021 e la sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 2024.